Le sue fotografie si distinguono per la scelta del soggetto e della scenografia, elementi funzionali alla trasmissione di una forte suspance emotiva
Guardando le sue immagini si ha l’impressione di divenire spettatori di un evento impellente. Sono immagini che chiamano e chiedono di essere guardate. Il suo sguardo distaccato e allo stesso tempo interno alla scena esprime efficacemente l’idea di straniamento. Un anziano, come unica presenza umana, accentua il senso di vuoto di un luogo di passaggio come la sala da pranzo di un albergo. L’espressività delle immagini è inoltre resa attraverso l’uniformità tonale e compositiva, essenziali nel suo linguaggio.
Perché possa coltivare la sua attitudine artistica, le consiglio di guardare alla prima fotografia americana a colori, da Joel Meyerowitz a Richard Misrach, passando per William Eggleston. La struttura narrativa andrebbe invece sostenuta da un editing meno ripetitivo e più asciutto, capace di dare un quadro più completo della scena e dell’ambiente.
[...] Sono stato scelto insieme ad altri 9 fotografi e pubblicato nel nuovo portale dedicato all’iniziativa: http://you.fotoup.net. La mia pagina è qui. [...]